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Meconi Carletto Amministratore pubblicato nel gruppo QM ITALIA
**Il peggior nemico dell’umanità è l’essere umano**
Ogni giorno l’essere umano dimostra di saper costruire cose straordinarie: città, tecnologia, arte, conoscenza. Eppure, allo stesso tempo, continua a distruggere ciò che di più prezioso esiste: la vita dei propri simili.
Le guerre non sono una fatalità della natura. Non sono terremoti o tempeste inevitabili. Le guerre esistono perché qualcuno decide che devono esistere. E quasi sempre chi prende queste decisioni non è la persona che poi andrà a combattere in prima linea.
Viviamo in un mondo pieno di parole sulla pace.
Esistono religioni che predicano il rispetto per ogni vita.
Esiste il Giorno della Memoria per ricordare gli orrori del passato.
Esistono associazioni e organizzazioni che aiutano i più deboli.Eppure, nonostante tutto questo, l’umanità continua a ripetere gli stessi errori.
Quando due bambini litigano per un giocattolo, diciamo che è sbagliato. Ma sono bambini, stanno imparando a vivere.
Quando invece degli adulti litigano tra loro, arrivando persino a uccidersi, spesso viene considerato quasi normale, inevitabile. Ma non lo è.Sentiamo continuamente discorsi sulla pace da parte dei governi, dei leader politici, perfino dal Papa. Parole che spesso restano soltanto parole. Perché nella realtà, troppo spesso, chi ieri parlava di pace oggi giustifica o sostiene una guerra.
Quando due nazioni si fanno guerra, altri governi scelgono da che parte stare e aiutano quello che ritengono avere ragione. Ma è davvero questa la soluzione?
È come se due persone si stessero picchiando: la cosa giusta non è aiutare uno dei due a colpire più forte. La cosa giusta sarebbe dividerli, fermare la violenza, e poi trovare una soluzione pacifica.
In una guerra chi combatte, molto spesso, è innocente.
Soldati mandati al fronte perché costretti, perché non hanno scelta, non perché credono davvero che uccidere sia giusto.Forse dovremmo porci una domanda semplice ma scomoda:
se chi decide una guerra fosse obbligato a combatterla personalmente, o a mandare i propri figli e i propri parenti più stretti in prima linea, quante guerre verrebbero davvero dichiarate?Probabilmente molto poche. Forse nessuna.
La verità è che la pace non si costruisce con i discorsi, ma con il coraggio di cambiare mentalità. Finché l’umanità non capirà che nessuna guerra è una vera vittoria, continueremo a essere il peggior nemico di noi stessi.
**QM ITALIA**
Per riflettere, per capire, per non smettere di farci domande.
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